mobile commerce

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Che cosa sta succedendo al mobile commerce ? Fino a pochi mesi fa sembrava che tutti i siti dovessero avere una versione “responsive” compatibile con smartphone e tablet per poter competere e vendere sul web. Lo stesso Google, da qualche mese, penalizza nei risultati delle sue ricerche i siti che non hanno una grafica compatibile con i dispositivi mobile.

Ora però ci si sta accorgendo di come, alla prova dei fatti, le vendite generate dalla navigazione sui siti mobile su smartphone siano largamente insufficienti.

Da una recente ricerca di Margin Media risulta che sebbene il 67% dei consumatori sia meglio predisposto ad acquistare su di un sito che offre anche un’esperienza di navigazione mobile, il 48% di essi riscontra come la cattiva organizzazione di un sito mobile sia frustrante e fastidiosa. Il 57% dei consumatori non suggerirà mai ad amici e conoscenti aziende con siti mobile mal concepiti e realizzati.

Il problema dei siti mobile

Il problema di fondo è che la strategia mobile, soprattutto se riferita agli smartphone, si è il più delle volte ridotta a “strizzare i contenuti di un sito in uno schermo più piccolo di quello di un PC”. Gli utenti dal canto loro si rendono perfettamente conto se un sito è poco navigabile sul loro cellulare e se non sono soddisfatti lo abbandonano. Menu chilometrici, immagini ridimensionate male, testi non correttamente impaginati sono gli errori più comuni che scoraggiano la navigazione mobile.

Sembra che la problematica sia stata affrontata dalle aziende con troppa superficialità. Ma c’è un altro elemento, più preoccupante, da prendere in considerazione. Sta emergendo un concreto trend secondo cui gli utenti che navigano su smartphone non convertono bene.

I dati in nostro possesso, basati su un campione di 30.000 utenti attivi su siti e-commerce di nostri clienti tra settembre ed ottobre evidenziano come il tasso di conversione da visite tablet sia dell’1,7%, mentre quello da visite smartphone sia dello 0,6%. Quindi gli stessi siti, realizzati dalla medesima società e basati su medesima tecnologia, convertono tre volte meno se navigati su smartphone.

Possiamo affermare che una strategia di vendita online non possa fare affidamento su un sito mobile per smartphone per raggiungere risultati di vendita apprezzabili.

La crescita delle app

Eppure, nonostante questa evidenza, è chiara la tendenza di sempre maggiori vendite su piattaforme app per smartphone. Compuware riferisce in una ricerca che la preferenza verso le app rispetto ai sito mobile sia addirittura dell’85%. Le ragioni sono che le app sono più convenienti (55%), più veloci (48%) e più facili da navigare (40%).

Nel 2014, i cosiddetti acquisti in-app, cioè effettuati all’interno di esse, sono cresciuti del 50% per le app del mondo Android e del 100% per quelle del mondo Apple. Sono numeri che indicano verso quale strumento e verso quale piattaforma si sta muovendo il mobile commerce.

Cosa si aspettano invece gli utenti da un sito mobile ? Sempre secondo Margin Media il 76% degli utenti si aspetta di trovare facilmente la posizione e gli orari di apertura di un’attività, il 78% si aspetta di reperire in massimo 2 click le informazioni di cui è alla ricerca, il 69% vuole tasti più grandi, il 74% degli utenti vuole anche la possibilità di visualizzare il sito web completo, in versione per desktop.

Siamo quindi di fronte ad un dualismo ben definito: sui siti mobile gli utenti vogliono reperire informazioni, mentre vogliono usare le app per operazioni mirate o più complesse.

Per maggiori informazioni su come creare una strategia di siti mobile e app, ecco  un utile link, il Google Mobile Playbook