Web Agency Ecommerce Starters Guide. 10 risorse per una start-up ottimale del sito

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Web Agency Ecommerce Starters Guide. 10 risorse per una start-up ottimale del sito

legge ed ecommerceTerza puntata della nostra Web Agency Ecommerce Starters Guide dedicata ai nuovi progetti ecommerce. Dopo aver illustrato il quadro normativo riferito all’ecommerce, e i 10 punti base del progetto, veniamo alle risorse “tattiche” su cui far leva per creare nei potenziali consumatori la fiducia  alle questioni “strategiche” da considerare al momento dell’avvio di un nuovo progetto.
1) Scelta del nome per il sito web. Laddove é possibile scegliere, il nome del sito ecommerce é un primo importante problema commerciale. Nomi troppo generici possono diventare ostici per gli utenti e non rimanere impressi. Nomi troppo particolari possono al contrario essere incomprensibili e diventare irrilevanti.
2) Garanzie da offrire: pagamenti sicuri, consegne puntuali, risoluzione rapida delle controversie sono tutti elementi che determinano una buona reputazione del sito e che generano feedback positivi da parte dei consumatori. E’ buona norma, soprattutto nella fase di start-up, analizzare il comportamento e le richieste dei clienti e dar loro tutto il supporto possibile, anche rinunciando ad una piccola fetta di margine. Si tratta di un investimento importantissimo per stimolare il passa parola positivo.
3) Certificazione ecommerce. Esistono numerose società che certificano siti ecommerce. Ci sono forme di certificazione istituzionale (Marchi Verisign, Volusion e simili) che non solo assegnano al sito un certificato SSL di criptazione dei dati scambiati con l’utente, ma offrono anche assicurazioni sugli acquisti per i clienti. Ci sono poi forme di certificazione dell’esperienza di acquisto (Trustpilot, Ekomi,…) che riportano commenti e giudizi dei clienti di un sito ecommerce e le rendono visibili sul sito stesso, in modo da migliorare la fiducia negli acquirenti. Essere certificati significa dare ai potensziali clienti un elemento in più per permettere di fidelizzarsi.
corriere ecommerce4) Politiche di spedizione. Quanto più competitivo sarà il prezzo della spedizione tanto più alta sarà la probabilità che il potenziale cliente arrivi alla pagina di pagamento. La scelta della politiche di spedizione é quindi un punto cruciale perchè può variare di molto l’esito della vendita.
 Su Amazon il tasso di sostituzione tra periodo di elaborazione ordine e numero ordini é vicino al 40%. Ciò vuol dire che ogni giorno di elaborazione in più riduce del 40% il numero di vendite rispetto al giorno precedente

Non é però una buona politica scegliere il corriere solo pensando al risparmio economico. E’ corretto valutare la concorrenza, capire oltre quale somma offrono il free shipping e quanti giorni impiegano per consegnare. Avere più di un account con spedizionieri permette di testarli tutti sul campo, almeno per la fase iniziale della tua attività. Nel lungo periodo é comunque bene avere al massimo un corriere per nazione di spedizione, per semplificare il processo di gestione e ottenere tariffe migliori.

5) Social Media. La presenza di un account aziendale sui principali social non é tanto una tattica, quanto una necessità. I clienti giudicano positivamente le aziende che si espongono al giudizio pubblico e che stabiliscono canali di comunicazione bidirezionali. Oltre ad un fatto di immagine, la presenza sui social é utile per incrementare visite e traffico.
6) Newsletter. L’aggiornamento periodico degli utenti iscritti al sito é la forma più economica di pubblicità e di stimolo all’acquisto. La newsletter però non deve diventare né invadente (troppi invii determinano l’abbandono da parte degli iscritti) né inutile (notizie ripetute o completamente irrilevanti). Calibrare testi e numero di invii é necessario per far accettare agli utenti il messaggio commerciale.
7) Premiere vendite. La Première é una vendita in anteprima per un particolare segmento di clienti. Particolarmente utili per una strategia di web marketing sono le vendite riservate agli utenti Facebook, perché possono immediatamente condividerle con gli amici, migliorando la reputazione del sito ecommerce. Laddove é possibile, strutturare delle Première diventa uno strumento potentissimo di fidelizzazione.
twitter ads8) Corporate blog. Altro strumento di comunicazione (e SEO) é il blog aziendale, che riassume agli utenti le iniziative e le novità dell’attività ecommerce.
9) Campagne. L’adevertising su internet tramite campagne display é una delle fonti di traffico più costose e rischiose: bruciare il proprio budget é un attimo. Molti rertailers si sono rotti le ossa con campagne pubblicitarie su Google. E’ bene quindi rodare ed ottimizzare il sito con il traffico proveniente da SEO e Social Network. Successivamente é possibile affidarsi ad una Web Agency eCommerce specializzata anche nella comunicazione on-line come NeWS srl
10) Siti di comparazione prezzi. Siti come Kelkoo o trovaprezzi sono fonti di traffico targettizzato perchè raccolgono le offerte di più venditori on-line. Se si segue una strategia di basso prezzo, essere presenti su questi siti é necessario, perchè originano numerosissime potenziali vendite.

 

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2017-09-27T11:48:09+00:00dicembre 15th, 2014|Tags: , , , , , |

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