Ecommerce 2015. I trend previsti dai maggiori CEO

///Ecommerce 2015. I trend previsti dai maggiori CEO

Ecommerce 2015. I trend previsti dai maggiori CEO

Tendenze ecommerce 2015

Tendenze ecommerce 2015

Il 2015 é alle porte e potrebbe essere un anno di nuovi importanti trend per l’offerta ecommerce rispetto al 2014. Tre CEO di importanti realtà europee espongono le loro previsioni di quanto potrebbe succedere nell’industria del commercio online.

Le previsioni sull’ecommerce 2015 di Karl Prytz

Karl Prytz, CEO di Animail, il principale negozio on line dedicato agli animali dei Paesi Scandinavi
e.commerce 2015 tendenze1. Canali unificati
Sempre più retailer ecommerce si stanno rendendo conto dell’importanza e dei benefici del canale fisico. La contemporanea presenza sull’online e sull’offline aggiunge un notevole valore all’esperienza di acquisto perchè, unite, meglio si allineano alle concrete necessità dei consumatori. I canali fsico e digitale sperimenteranno nel 2015 una maggiore integrazione e diventeranno quasi indistinguibili per gli acquirenti.
2. Contenuto personalizzato
Sta diventando sempre più importante per gli esercenti ecommerce personalizzare i propri contenuti per tutti i clienti. Nel 2015 compariranno sempre più soluzioni tecnologiche che coivolgeranno gli utenti nell’adattamento dei siti di vendita alle loro concrete necessità, non solo per la fruizione e la navigazione, quanto piuttosto per l’adattamento di prodotti e servizi alle loro necessità.
3. Ricreare l’esperienza del negozio fisico
Per facilitare le decisioni d’acquisto dei consumatori, sarà sempre più importante guidarli attraverso una visita del negozio online che ricrei un percorso fisico. Ciò implicherà un maggiore focus sulla conoscenza e sperimentazione dei servizi che i negozi fisici offrono. Vedremo nel 2015 soluzioni più interattive in cui i consumatori potranno porre domande direttamente allo staff di vendita.

La visione di Torkel Hallander

Torkel Hallander é CEO e co-proprietario dello store BytHjul.com, il maggiore nel mercato nordico per la vendita di pneumatici.
1. Personalizzazione
Siti web, negozi ecommerce, invii e-mail e le altre forme di marketing digitale sono sempre più targettizzate. La presentazione dell’offerta si concentrerà nel 2015 ancor più sul’adattamento alle esperienze individuali di acquisto, sui comportamenti e sul potere di acquisto, al fine di massimizzare i margini di profitto e la soddisfazione dei clienti.
2. Canali unificati
Lo sviluppo dell’ecommerce é limitato dal fatto che i consumatori sono attratti dal contatto fisico con il venditore e con i prodotti che egli offre. Saranno vincenti quegli store che saranno in grado di portare la medesima esperienza di acquisto anche sui canali online.
ecommerce 2015 novità3. Competizione sul prezzo satura
Per I prodotti fisici con poche problematiche di distribuzione e che possono essere facilmente confrontati uno con l’altro tra negozio e negozio, la tendenza é di andareverso una situazione in cui “ thewinner takes it all”, una situazione cioè che premierà i mega store come Amazon. Chi non sarà in grado di raggiungere quelle dimensioni dovrà studiare le sue strategie basandosi sui punti 1 e 2.

I trend 2015 secondo Jörgen Bödmar

Jörgen Bödmar è il fondatore, proprietario e CEO di Scandinavian Design Center, compagnia che gestisce diversi store online di design in tutta Europa. Ecco le sue previzioni per l’ecommerce 2015.
1. M-commerce
Il 2015 sarà l’anno in cui la maggior parte dei retailer ecommerce offriranno ai loro clienti un sito mobile. Il processo di acquisto sui dispositivi in mobilità sta diventando ormai di primaria importanza e molti negozi on line non strutturati per sfruttarne le potenzialità si avvieranno verso il declino.
2. Big data
Nel 2015 I principali retailer ecommerce intensificheranno i loro sforzi per analizzare i comportamenti e le abitudini dei consumatori, con lo scopo di predisporre per loro offerte rilevanti ed ottimizzate nel momento ideale. Aumenterà quindi l’investimento in strumenti di analisi appartenenti al comparto “Big Data” appunto.
3. Il consumatore diventa globale
Nel corso del prossimo anno, i consumatori incrementeranno la loro propensione all’acquisto globalizzato, spenderanno cioè una maggiore porzione del loro budget su negozi ecommerce localizzati al di fuori del loro paese natale. Ciò porrà seri rischi ai retailer fortemente geolocalizzati che non sapranno a loro volta “andare all’estero”.

2017-01-25T10:41:41+00:00dicembre 22nd, 2014|Tags: , , , , , , |

0 0 0 0