Tel: 011. 58 06 034 | E-Mail: info@ne-ws.it | Contatti
google+

Quanto influisce Google+ nella SERP?

La Web Agency a Torino e Milano specializzata da 20 anni in soluzioni e-Commerce Magento, Consulenza SEO, Digital Marketing e Realizzazione Siti Web

google+

Quanto influisce Google+ nella SERP?

Google+ non è affatto da sottovalutare. A differenza degli altri social è infatti di proprietà del motore di ricerca più diffuso al mondo e per questo motivo agevola l’indicizzazione dei vostri post.

Eric Enge, esperto SEO, spiega in alcuni passaggi come Google+ possa fare la differenza nelle SERP (pagine dei risultati) di Google, vediamo come.

Personalizzazione

L’impatto diretto e più efficace si ottiene su un ipotetico utente che già ti segue su Google+. Le possibilità che possa vedere i tuoi post nelle prime posizioni dei risultati di una ricerca su Google infatti sono molto alte.
Google+ influenza i risultati non solo dei nostri collegamenti diretti ma anche di tutte quelle persone presenti nelle loro cerchie.

google+

Ricapitolando il post sarà più facilmente visualizzabile da tutte quelle persone che ti seguono su Google+ e da chiunque segua uno dei tuoi collegamenti diretti.

Questo ovviamente avviene quando gli utenti navigano su Google con il profilo collegato (sono autenticati su G+) e per questo si parla di risultati personalizzati. La stessa ricerca con navigazione privata o anonima porterebbe a risultati diversi.

I post di Google+ nella SERP

I contenuti dei post scritti su G+ sono pubblici (e a differenza di Twitter senza limiti di carattere) e pertanto vengono scansionati e indicizzati da Google. Eric Enge ha evidenziato come pur effettuando una ricerca anonima su Google tra i risultati, se pertinenti e di contenuto valido, avremmo post e hangouts di Google Plus e video di YouTube.

Ricapitolando i contenuti creati sul social possono ottenere delle ottime posizioni nei risultati di ricerca.

Navigazione non personalizzata e post non creati originariamente su Google+

google+

In questo caso Eric Enge ritiene che la posizione dei post dipenda da una combinazione di segnali; ad esempio i link in arrivo e in uscita che i post ricevono. Google ha infatti migliorato i flussi di collegamento permettendo il PageRank e attribuendo valore ai collegamenti verso altri social.

Non è ancora chiaro se Google stia influenzando i risultati delle ricerche non personalizzate, ma sicuramente l’impatto che le ricerche personalizzate hanno sui risultati è molto significativa motivo per cui essere presente su G+ sta diventando determinante.

In conclusione Google non può privilegiare utenti e post solo perchè presenti su G. Plus senza tener conto della qualità e della veridicità del contenuto, ma senza alcun dubbio assegnerà un punteggio migliore a un contenuto che confrontato con altri post, a parità di qualità, sarà anche presente sul social.

Centro impostazioni Privacy

Cookie Necessari

Questo cookie è necessario per permettere agli utenti di navigare su questo sito.

PHPSESSID

Advertising

Cookie Analitici

Questi cookie servono per monitorare l'utilizzo del sito ed elaborare delle statistiche al fine di migliorare l'usabilità del sito.

_ga,_gat

Other