Video negli ecommerce. Come utilizzarli al meglio

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Video negli ecommerce. Come utilizzarli al meglio

Per aumentare i tassi di conversione e diminuire i livelli di restituzione, i siti di ecommerce devono fornire ai propri clienti più informazioni possibili sui prodotti offerti.
Gli strumenti più comuni per ottenere questi risultati sono sicuramente il copywriting, la selezione accurata delle immagini e le recensioni dei clienti, ma i video potrebbero rappresentare la vera risorsa vincente per mostrare un prodotto ai consumatori. L’uso dei video non si limita alla semplice dimostrazione delle caratteristiche e dell’uso di un prodotto.

Esiste infatti una gran quantità di modi diversi con cui un e-commerce può sfruttare i video per informare i propri clienti.

Ecco qui otto modi diversi che illustrano come la gestione di siti ecommerce non può prescindere dai video.

Sondaggi personalizzati

Il nuovo sito di Morrison Wine Cellar usa un video-sondaggio per aiutare i suoi clienti a decidere che tipo di vino comprare. Un attore legge tre domande a risposta multipla a cui l’utente risponde, una alla volta, direttamente all’interno del video. Alla fine del sondaggio, il consumatore ottiene il suo Taste Rating e un’indicazione su quali vini potrebbe apprezzare di più.
Si può compilare anche un normale questionario per svolgere il sondaggio, ma l’uso di un video interattivo rende l’esperienza molto più personale ed è un ottimo modo per raccontare l’intero processo al consumatore.

Video Istruzioni

Mentre moltissimi video di e-commerce danno dimostrazione di un particolare prodotto, la Advanced Auto Parts ha prodotto una serie di video-tutorial che si allontanano dal solito schema di vendita per scegliere un’altra strada: insegnare ai clienti i vari aspetti della manutenzione di un’auto.
La speranza è che, dopo aver guardato il video, l’utente decida di comprare tutte le parti e gli strumenti necessari dal sito.
Producendo dei video veramente utili per il consumatore, la Advanced Auto Parts ha voluto distanziarsi fortemente dai suoi competitors e costruirsi una solida identità come brand.
In più, risulta che gli utenti che guardano i video rimangono sul sito due volte più a lungo e visitano più volte la pagina rispetto a chi non lo ha visto.

Consigli per gli acquisti

Il rivenditore di articoli per lo sci Simply Piste ha creato un video di aiuto che rimane sempre nell’angolo a sinistra della pagina di ricerca degli occhiali da sci, per aiutare i consumatori a scegliere lo stile giusto.
Racconta ai clienti perché gli serviranno gli occhiali da sci, come indossarli e che tipologia scegliere in base alle proprie preferenze e caratteristiche. video_information
Nove minuti di video sono tanti, ma il risultato è che la compagnia ha registrato un significativo calo delle telefonate al servizio clienti a proposito dei prodotti e anche il numero di resi è sceso di un terzo.

Informazioni sulla categoria di prodotto

Sempre la Wine Cellar di Morrison sfrutta i video sulle pagine dei prodotti per informare i consumatori sulle particolarità delle varie regioni di produzione.
Una buona parte dei consumatori di vino non è molto informata a proposito delle differenze tra una regione e l’altra e questi video danno un breve resoconto della storia di ogni paese.
Anche questa strategia si è rivelata vincente nell’aumentare le informazioni sui prodotti, soprattutto perché non si da per scontato che tutti gli acquirenti di vini abbiano lo stesso livello di conoscenza in materia.

Semplici video sul prodotto

Simply Beach ha inserito video in un gran numero delle sue pagine prodotto, permettendo ai clienti di vedere una brevissima clip di una modella che fa una giravolta indossando il capo selezionato.
E’ un’idea molto semplice, ma da al consumatore la visione completa degli abiti prima di acquistarli. Il passaggio all’alta definizione, poi, ha ulteriormente migliorato la soddisfazione dei clienti, aumentando i tassi di conversione del 20% e diminuendo i resi del 5% rispetto alle vecchie versioni delle schede prodotto.

Descrizioni prodotto dettagliate

Zappos ha deciso di utilizzare il proprio staff nei video sui prodotti e le vendite sono cresciute in media dal 6% al 30% per i prodotti con demo.
Utilizzare “persone vere” crea la sensazione di stare ricevendo una raccomandazione da un amico, invece di consigli per gli acquisti.
In più, i video sui prodotti contengono informazioni utili e rispondono a molte domande frequenti dei clienti. Ci vuole più tempo e più impegno rispetto ad un normale video, ma con tutta probabilità si ottengono più vantaggi in termini di vendite.

Simply Hike ha creato più di 200.000 video sui prodotti nel proprio canale Youtube, tra cui uno che mostra una nuova tenda.
Il sistema è quasi lo stesso di Zappos, ma questo esempio dimostra che non è importante quale sia la categoria del prodotto, si può comunque utilizzare il mezzo video per fornire molte informazioni al cliente e mostrargli il prodotto in azione.

Consigli dopo gli acquisti

Simply Scuba ha di recente iniziato a testare dei video “dopo vendita” inviati via e-mail ai clienti dopo che gli sono stati consegnati i prodotti. product-videos
Il progetto è nato per rispondere alle lamentele dei clienti a proposito delle perdite d’acqua delle maschere da sub, causate per la maggior parte dal fatto che le maschere non erano state testate perché calzassero perfettamente prima delle immersioni.
In passato Simply Scuba aveva semplicemente accettato la restituzione dei prodotti, trovandosi però con una gran quantità di oggetti che non potevano più essere rivenduti.
I video informano i clienti sulla politica di reso della compagnia e mostra come controllare se la propria maschera calza bene senza…bagnarsi.
I video sono in circolazione solo da tre settimane ed è quindi difficile verificarne l’efficacia, ma si tratta comunque di un modo molto intelligente per tentare di arginare una causa di restituzione tanto diffusa.
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